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IAB Interact: digital adv, l’Italia si accoda alla crescita europea (+13,2%, 48 miliardi)

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48 miliardi di euro nel 2017, +13,2% rispetto al 2016, per un mercato che cresce più del 10% anno su anno. Un mercato che, nel suo complesso, è cresciuto di 41 miliardi in 12 anni, conquistando (ed erodendo) un’importanza sempre maggiore. Si è parlato di digital advertising europeo questa mattina durante lo IAB Interact, appuntamento per eccellenza di IAB Europe in materia, che si è tenuto oggi e proseguirà domani a Milano presso SuperStudio Più, e che è stato organizzato per la prima volta in collaborazione con IAB Italia.

Tanti gli ospiti nazionali e internazionali che si sono susseguiti sul palco nel corso della mattinata. Hanno aperto le danze Costantine Kamaras, IAB Europe, e Rob Beeler di Beeler.Tech, il moderatore dell’intera giornata; i due hanno sottolineato come questa particolare edizione dell’evento sia influenzata dalla potente luce delle tecnologie emergenti. AI, blockchain, la prossima adozione del GDPR stanno cambiando profondamente il mercato in cui tutti gli addetti ai lavori stanno operando, e ogni mercato in Europa sta reagendo a suo modo, cosa che IAB vuole sottolineare attraverso i suoi appuntamenti.

Il primo talk della giornata è stato affidato, invece, a Rob Norman di GroupM, che ha posto l’accento su come i nuovi brand tecnologici (da Facebook a Amazon, da Google a Alibaba) non stiano operando una “disruption” del mercato, quanto piuttosto stiano costruendo ex novo dei nuovi paradigmi. Le vere sfide in questo campo saranno la regolazione dei mercati e la rilevanza agli occhi dei consumatori.

È stato Daniel Knapp, IHS Markit, a snocciolare i già citati dati sul mercato europeo. Il manager ha anche sottolineato come. in Europa, sia l’UK a fare la parte del leone, con un mercato che è due volte e mezzo rispetto al secondo più grande, quello della Germania. L’Italia, nella classifica, si posiziona quinta, dietro a Francia e Russia. Parlando di formati, Knapp svela come siano cresciute tutte le componenti digital, mentre il 40% della spesa totale è ormai destinato al mondo mobile.

Daniele Sesini, direttore generale IAB Italia, a latere ha commentato “Ci fa piacere constatare che l’Italia sia tra i paesi che crescono a doppia cifra (al + 12%, ndr), sostenendo così l’incremento del 13,2% a livello europeo, registrato soprattutto grazie all’ottima performance del comparto display advertising che ha superato quota 19 miliardi nel 2017 (+15%). Le leve di crescita del mercato europeo, confermano i trend in atto nel nostro mercato, trainato da tre componenti: mobile +40%, video +35% e social +38%. La crescita del segmento video è da imputare soprattutto ai formati outstream che crescono del 73%”.

Nelle parole di Michele Marzan, CSO di MainAd e vice Presidente IAB Italia, la lesson learned di questa edizione: “Quest’anno a IAB Interact sono emersi tre paradigmi importanti a cui gli advertiser dovranno prestare attenzione nel prossimo futuro. In primo luogo, in una società, come l’attuale, fatta di rapidi cambiamenti – dove con un click o swipe si creano i trend del futuro – coltivare il rapporto tra brand e consumer è sempre più una sfida. In questo contesto, Oath ha presentato il concetto “Brand Love”. Partendo dall’idea di costruire sulla fedeltà, “brand love” si definisce come uno stretto legame B2C basato su rispetto, fiducia e valori comuni – come in tutte le relazioni d’altro canto. Il secondo fattore è il cloud che avvicinerà i brand ai consumer su un livello pratico con due terzi dei consumer rivolti verso una connessione diretta con i brand. Infine, a cambiare le regole del gioco, la voice technology che permette di comunicare con gli utenti in modo naturale creando un senso di familiarità. Recentemente gli smart assistant hanno fatto piccoli passi per configurarsi come advertising platform del futuro. È infatti una realtà già integrata nella vita quotidiana di molti utenti offrendo l’opportunità di esplorare l’engagement attraverso voice ads”.

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