Ricerca GFK per Ecolamp: il 41% degli italiani sa come “disfarsi” dell’illuminazione esausta

21 Dicembre 2017

ecolamp

EucoLight, l’associazione europea dei sistemi collettivi di conformità per i RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) di illuminazione, di cui il consorzio italiano Ecolamp è socio fondatore, ha commissionato all’istituto di ricerche di mercato Gfk un’indagine sul livello di conoscenza dei cittadini europei delle diverse tipologie di lampade disponibili sul mercato e di come riciclare correttamente questi prodotti, una volta divenuti rifiuti.
La ricerca, condotta nel primo semestre del 2017 in Spagna, Portogallo, Italia, Olanda, Belgio e Romania su un campione di 1000 consumatori, con età compresa tra i 18 e i 65 anni. ha evidenziato come i cittadini dei Paesi europei coinvolti non siano in grado di distinguere, con sicurezza, le diverse tipologie di lampadine attualmente in uso e che, pur in maniera non omogenea sul territorio europeo, siano ancora numerosi i consumatori incerti sul dove smaltire le lampade a fine vita, così da consentirne il riciclo.

Il punteggio massimo, in termini di consapevolezza sul corretto conferimento, è stato conquistato dai cittadini di Belgio e Spagna: circa il 50% degli intervistati ha indicato “i centri di raccolta pubblici o gli impianti di riciclo” e il 10% ha citato “il punto vendita dove si acquistano le lampade”.

I cittadini italiani hanno dimostrato di essere discretamente informati, indicando, nel 41% dei casi, i centri di raccolta, gli impianti di trattamento o i punti vendita della distribuzione.
Tuttavia, il 21% dei consumatori italiani interpellati dichiara ancora che le lampade vanno gettate nei rifiuti indifferenziati e ben il 10% è erroneamente convinto che vadano conferite nei contenitori del vetro. Infine, un ulteriore 9% di cittadini italiani, non ha idea del luogo corretto di conferimento delle lampade a fine vita.

Dove vanno buttate, ad esempio, le sorgenti luminose esauste? Ecolamp ricorda le tre modalità, valide in Italia, per un corretto conferimento di questi rifiuti:

1. presso uno degli oltre 4.000 Centri di Raccolta comunali: sono presenti su tutto il territorio nazionale e hanno a disposizione appositi contenitori per la raccolta differenziata delle diverse categorie di RAEE. Per aiutare i cittadini a individuare il Centro di Raccolta più vicino, è disponibile sul sito Ecolamp una mappa interattiva con ricerca di prossimità.

2. col ritiro “uno contro uno”: è possibile consegnare gratuitamente il proprio rifiuto di illuminazione al negoziante, quando si acquista un prodotto nuovo equivalente (esempio: lampadina contro lampadina). Una soluzione pratica per smaltire correttamente il rifiuto, in occasione di un nuovo acquisto.

3. col ritiro “uno contro zero”: da luglio del 2016 è possibile consegnare gratuitamente il proprio RAEE di piccolissime dimensioni (inferiore ai 25cm) al negoziante, senza dovere sostenere alcuna spesa e senza obbligo di acquisto. Sono tenuti ad applicare questa modalità di ritiro i punti vendita con una superficie dedicata alle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche maggiore di 400mq, ma possono applicarla anche i negozi più piccoli.

E, visto che siamo a Natale, anche le luminarie degli alberi – quando cessano di funzionare – si trasformano in eco-rifiuti…