Loacker affida a Connexia la gestione global di PR & digital PR e le attività social in Italia

12 dicembre 2017

Loacker

Dall'Agenzia

Loacker, l’azienda italiana specializzata nella produzione di wafer e piccola pasticceria al cioccolato, affida a Connexia – Data Driven Marketing & Communication Agency del Gruppo Doxa e tra i maggiori player della comunicazione multicanale – le attività di social media management per le properties ufficiali in Italia e, da gennaio 2018, anche la gestione di media relation e digital PR.

L’agenzia si occuperà, inoltre, di coordinare a livello internazionale tutte le attività di PR e digital PR del brand dolciario.

“Per un’azienda in continua crescita e costante espansione come la nostra, è fondamentale essere affiancati da un’agenzia innovativa, in grado di supportarci a 360 gradi e in modo coerente in tutta la nostra comunicazione”, dichiara Yvonne Profanter, Head of Communication di Loacker. “Con questo preciso obiettivo abbiamo deciso di collaborare con Connexia, una scelta naturale, a fronte dell’esperienza consolidata dell’agenzia nel social media management e nelle relazioni pubbliche. Ci aspettiamo anche un contributo importante per quanto riguarda i progetti speciali e le iniziative che possono veder coinvolti ambassador d’eccezione, blogger e influencer”.

“Loacker è un brand a cui tutti noi associamo spontaneamente tanti momenti di dolcezza, spesso legati alla nostra infanzia. Negli anni il marchio ha saputo costruirsi una reputazione solida nell’immaginario valoriale dei consumatori, conquistandosi uno spazio di eccellenza nei cuori e sulle tavole di tutto il mondo e meritandosi l’appellativo di Love Brand”, dichiara Paolo d’Ammassa, CEO di Connexia. “Per la nostra agenzia è davvero una bella opportunità di collaborazione: sempre più spesso le aziende scelgono di efficientare i processi di marketing e comunicazione riducendo il numero degli interlocutori con i quali confrontarsi, preferendo un’agenzia che non si limiti a declinare un concept su piattaforme differenti, ma che “pensi” i contenuti già in ottica multicanale”.