Plasmon e la Fondazione Ambrosoli per il progetto “Mamme per la vita” in Uganda

24 novembre 2017

Plasmon

Plasmon ha scelto di supportare la Fondazione Ambrosoli attraverso il progetto “Mamme per la Vita” con l’obiettivo di aiutare le donne ugandesi prima e durante la gravidanza e dopo la nascita del loro bambino.

Da ottobre 2017 a febbraio 2018, le mamme italiane che acquisteranno una confezione di latte Plasmon Nutri-mune 3 o 4 in polvere o liquido, contribuiranno a donare alle giovani donne ugandesi un parto sicuro e controllato in ospedale.

Le aiuteranno a vivere con la massima serenità e gioia uno dei momenti più emozionanti che accomuna tutte le donne: diventare mamme. Infatti, i beneficiari dell’iniziativa saranno le 3500 donne che ogni anno partoriscono presso l’Ospedale Dr Ambrosoli Memorial Hospital e i loro bambini.

Il progetto verrà supportato con una campagna di comunicazione a 360° che toccherà tutti i touchpoint. Infatti, oltre la comunicazione dell’attività sul packaging dei prodotti, ci sarà l’implementazione in store con materiali dedicati. Inoltre, in alcuni punti vendita aderenti, Plasmon regalerà il braccialetto della vita come ringraziamento alle mamme che hanno contribuito a sostenere il progetto. La comunicazione non si fermerà solo in store ma anzi, avrà un solido supporto digital con una campagna OLV e lo sviluppo di una landing page ad hoc che sarà il principale punto di informazione per le mamme interessate ad approfondire. Infine, anche la pagina Facebook giocherà un ruolo importante prevedendo post dedicati per aumentare in modo esponenziale la visibilità e la copertura sensibilizzando ulteriormente le mamme.

La Fondazione Ambrosoli, nasce nel 1998 per sostenere le attività mediche svolte dal Dr Ambrosoli Memorial Hospital di Kalongo al fine di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita e di salute del Nord Uganda, dove la condizione delle mamme e delle donne presenta ancora fortissimi elementi di criticità. Ad oggi, solo il 46% delle donne effettua dei controlli in gravidanza e solo il 53% dei parti sono assistiti da personale medico con conseguenti alti tassi di mortalità. Tuttavia, le cause della morte neonatale e materna sono facilmente prevenibili ed evitabili con l’introduzione di un sistema di attenzione igienico-sanitaria, cure e controlli prenatali e il monitoraggio dei primi giorni di vita del bambino. Il progetto “Mamme per la Vita” nasce proprio con l’intento di fornire un aiuto concreto.