Il Club alpino italiano lancia l’app “CAI Adventure” realizzata da Grifo Multimedia

21 novembre 2017

CAI Adventure

CAI Adventure è il videogioco intelligente e divertente per educare i giovani alla conoscenza della montagna, alla sicurezza e al rispetto dell’ambiente. L’app disponibile gratuitamente per Android e iOS e funzionante su qualsiasi dispositivo (computer, tablet, smartphone) è stata realizzata da Grifo Multimedia, il gioco intende far scoprire ai ragazzi l’escursionismo, l’alpinismo, il trekking e le tante attività che si praticano in montagna, indicando loro anche le attrezzature e gli strumenti indispensabili per una corretta frequentazione, perché possano esserne invogliati, ma con la consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti.

“CAI Adventure vuole rappresentare un nuovo strumento attraverso il quale veicolare i contenuti e i valori delle attività del CAI, con finalità non solo di intrattenimento, ma anche, e soprattutto, educative. E sappiamo bene che oggi il linguaggio tecnologico è quello più utilizzato dai giovani. Questa app non deve essere assolutamente interpretata come un’alternativa alle attività in ambiente, bensì come complementare ad esse. Lo scopo è proprio quello di avvicinare i ragazzi alla frequentazione, reale e non virtuale, delle terre alte”, ha affermato il Vicepresidente generale del CAI Antonio Montani, animatore di questa iniziativa.

CAI Adventure è composto da tre minigames introduttivi ispirati alle attività in montagna (“Memory Game”, dedicato all’escursionismo, “Falling Game”, dedicato all’arrampicata in falesia, e “Mountain Game”, dedicato allo scialpinismo) e dai conseguenti giochi che si sbloccano al superamento di tutti i livelli (“CAI Explorer”, dedicato all’orientamento e “CAI Arrampicata”, dove bisogna arrivare in cima a una parete attrezzata). Ogni minigame fornisce informazioni utili sugli oggetti da portare con sè nello zaino e consigli per affrontare l’attività in modo corretto e in sicurezza.

“Si tratta di un’opportunità importante, un messaggio che si rivolge anche all’esterno del CAI, utilizzando un linguaggio adatto al pubblico al quale vogliamo parlare: i giovani. Mi auguro che grazie a questa applicazione sempre più ragazzi sentano il desiderio d’incontrarci, magari iniziando a partecipare direttamente alle nostre attività”, ha spiegato la Presidente della Commissione centrale alpinismo giovanile Antonella Bonaldi.