Italia non Profit e Guidestar, al via il primo motore di ricerca per donazioni più consapevoli

24 ottobre 2017

Italia non Profit e Guidestar

Avrà il via ufficialmente domani, mercoledì 25 ottobre, l’esperienza che Italia non Profit e Guidestar hanno deciso di lanciare anche nel mercato italiano. Andrà online, infatti, il primo motore di ricerca dedicato al non profit del nostro paese, dove cittadini, i donatori, aziende e attori della filantropia strategica avranno un luogo dove scegliere, confrontare, approfondire e sostenere il non profit trovando l’ente più vicino alle proprie esigenze.

Negli USA Guidestar in 20 anni ha rivoluzionato l’accesso alle informazioni sul Terzo Settore: milioni di dati condivisi con utenti, fondazioni, aziende e cittadini. Italia non Profit si candida per supportare questo stesso cambiamento con un accesso fruibile e chiaro al mondo del privato sociale. La piattaforma Italia non profit, dopo il rilascio della fase beta avvenuto lo scorso gennaio, cambia completamente interfaccia mettendo al centro il donatore che finalmente può orientarsi in maniera immediata tra tutte le organizzazioni iscritte alla piattaforma e non solo. Ad oggi le organizzazioni iscritte ad Italia non profit sono più di 700, quelle che hanno già una Scheda Ente attiva quasi 300 e nel motore di ricerca girano dati e informazioni di 150mila enti italiani, in continua evoluzione.

Accedendo alla piattaforma e visitando le schede degli enti risulterà facile comprendere quale organizzazione ha compiuto uno sforzo di trasparenza e di quale tipo, rispetto a quelle ancora non presenti di cui non sono disponibili i dati. La piattaforma colma il fabbisogno informativo dei cittadini e dei donatori nei confronti del Terzo settore, rendendo accessibili con un click e in modo gratuito tutti i dati e le informazioni sugli enti non profit. Il donatore riveste un ruolo di primissimo piano, e la nuova versione della piattaforma consente un’alta personalizzazione della ricerca sulla base della causa sociale, del beneficiario, della territorialità dell’ente e di numerosi altri criteri. Il sistema di filtri, pur restando molto intuitivo, permette una profilazione sofisticata delle organizzazioni iscritte, ognuna delle quali è presente con una Scheda Ente uguale per tutte proprio per far parlare le informazioni, i dati e le analisi.

Uno snodo informativo accessibile a tutti che si pone nella direzione di incontrare le nuove generazioni e i millennials e tutti gli utenti web già abituati a utilizzare la sharing e la app economy. Italia non profit offre, in modo uguale per tutti, visibilità agli enti non profit senza banalizzare i contenuti riportati nella Scheda dell’Ente. Le informazioni più complesse sono inoltre spiegate all’interno di una apposita sezione dedicata all’utente. Iscrivendosi alla piattaforma le organizzazioni fanno un deciso passo verso i cittadini e specialmente verso le nuove generazioni. Rendendosi disponibili presso questo snodo informativo facilmente accessibile a tutti, infatti, gli enti hanno l’opportunità di valorizzare le proprie attività e i propri contenuti presso un pubblico molto più vasto ed eterogeneo rispetto al passato.

“Non è più sufficiente mettere il donatore al centro: è necessario ribaltare la catena del valore utilizzando gli stessi strumenti, lo stesso linguaggio e gli stessi percorsi di cui le persone fruiscono nella vita quotidiana. Per questo, Italia non profit permette a tutti di utilizzare i propri criteri di selezione, approfondimento, ricerca, verificando a monte la coerenza delle informazioni presenti sulla piattaforma e ponendosi come attore indipendente rispetto al mercato. In questo modo garantiamo la veridicità delle informazioni e valorizziamo il grande lavoro che gli enti non profit svolgono ogni giorno”, ha commentato Giulia Frangione, fondatrice e CEO di Italia non profit. “Siamo e resteremo una piattaforma gratuita per gli enti e per gli utenti affinché tutti abbiano, da un lato, la stessa possibilità di raccontarsi e dall’altro, di conoscere e scegliere consapevolmente a chi indirizzare il proprio sostegno: mettiamo i dati a supporto delle storie e le storie a supporto dei dati perché sempre di più le informazioni digitali influenzano le scelte dei cittadini”.