ofo completa la messa in strada delle 4.000 biciclette gialle a Milano. Al via dall’1 novembre le tariffe standard del servizio

19 ottobre 2017

ofo

Ufficio Stampa

ofo, prima piattaforma al mondo di bike sharing free floating, continua a pieno ritmo la corsa alla mobilità condivisa: nel giorno del completamento della flotta di Milano, il servizio di bike
sharing a flusso libero presenta i primi dati a un mese dal debutto in Italia a Milano.

Numeri raccontati da Antonio Rapisarda e Marco Menichetti (rispettivamente Country Manager per l’Italia e City Manager per Milano), alla presentazione ufficiale di questa mattina a Milano: gli ofo bikers hanno già percorso oltre 319.000 tragitti per le vie del capoluogo lombardo, più di 325.000 km. L’equivalente di 8 volte il giro della Terra o, per rimanere in Italia, 570 volte il tragitto Milano/Roma. I risultati in termini di sostenibilità sono concreti. Per percorrere la stessa distanza in auto sarebbero stati necessari 26.000 litri di carburante: grazie alle ofo bike sono già state quindi risparmiate oltre 80 tonnellate di C02.

Ai milanesi il servizio piace molto, perché consente di raggiungere i più disparati luoghi di periferia senza alcun problema. “È l’intermodalità a premiare il servizio: si usa il treno o la metropolitana e poi, per “l’ultimo chilometro“, la bici in condivisione fino a casa o al posto di lavoro. È la connessione tra bicicletta e servizio pubblico la carta vincente”, spiega Antonio Rapisarda (nella foto assieme a Giuseppe Sala).

Sulla scia di questa accoglienza entusiastica (dimentichiamoci per un attimo delle biciclette buttate nel Naviglio), ofo ha completato oggi la messa in strada della flotta, per un totale di 4.000 ofo bike a disposizione dei milanesi e di tutti coloro che ogni giorno transitano per la città. 4000 biciclette pensate proprio per la città di  Milano dai tecnici del quartier generale cinese, tenendo conto dell’altezza media degli italiani.

Alla conferenza stampa era presente anche il sindaco Giuseppe Sala che ha spiegato come intende “forzare” sulle tematiche ambientali, in linea con i sindaci di tutte le città del mondo. “Milano è l’unica città italiana a far parte del progetto C40: 40 cittè del mondo (ma ora sono sicuramente di più) che mettono a fattor comune le loro esperienze per trovare le migliori soluzioni per salvaguardare l’ambiente e rendere più vivibili le città”.

L’obiettivo del Sindaco di Milano è ambizioso: “passare da poco più di 50 a non più di 40 auto ogni 100 abitanti, non eliminando le automobili ma disincentivandone l’uso. Milano è sostanzialmente in pianura e, tutto sommato, non così grande; le biciclette sono il mezzo ideale per girarla”.

Sono 12mila le biciclette free floating sul territorio di Milano – 8000 le Mobike  –  e al momento non c’è l’intenzione di espandere ulteriormente il servizio. Il tema per il 2018 è sicuramente quello dell’estensione ai comuni della Città Metropolitana, che si stanno già muovendo in tal senso.

Il piano tariffario

Il servizio continuerà a essere gratuito fino al 31 ottobre 2017. Dall’1 novembre entreranno in vigore le tariffe standard, annunciate oggi:
0,20 €/cent da 0 a 30 minuti
0,30 €/cent per la seconda mezz’ora, cioè dal minuto 31 al minuto 60
0,50 €/cent per i minuti successivi (ogni 30 minuti)
fino ad arrivare a una spesa massima di 5€ nel caso di noleggio per un’intera giornata.
Il tutto senza alcun costo di deposito.

Come si usano

Per usare ofo basta scaricare l’app – disponibile sia per dispositivi iOS sia per device Android – geolocalizzare la ofo bike più vicina attraverso la mappa integrata e sbloccare lo smart lock scannerizzando il suo QR code o quello posizionato sul parafango posteriore: l’app terrà conto in automatico del tragitto percorso e dei minuti di utilizzo. Giunti a destinazione è importante parcheggiare la bici in un punto che non sia di intralcio agli altri passanti e richiudere lo smart lock, lasciando così la bici a disposizione dei futuri ofo riders bikers.

Un avviso di fine corsa apparirà poi sull’app, informando l’utente sul costo della corsa e fornendo un resoconto circa i chilometri percorsi e le calorie bruciate durante il tragitto.

Caratteristiche tecniche

Le biciclette ofo sono dotate di cambio Shimano Nexus a tre rapporti, coperture piene antiforatura, comode manopole – con campanello integrato – ruote a raggi e sella morbida e regolabile che
limitano le vibrazioni tipiche dei percorsi dissestati. Pedalare per Milano anche a luce ridotta inoltre non sarà un problema grazie alla luce anteriore, alimentata con dinamo Panasonic al mozzo e a quella posteriore lampeggiante, alimentata a energia solare.

La geometria del frame (distanze e angoli tra sella, sterzo e pedali), oltre a rendere la bicicletta incredibilmente versatile, agevola le svolte strette, i cambi di direzione e le inversioni a U, evitando la spiacevole vicinanza tra ginocchia e sterzo. Completa le feature della ofo bike la quasi totale cablatura dei cavi all’interno del frame.

Gli biettivi

Con un totale di 10 milioni di bici in 180 città del mondo, ofo punta a raggiungere quota 20 milioni di biciclette entro il 2020 e a coprire 30 Paesi nel mondo, oltre a colorare di giallo altre città d’Italia.