Quantcast presenta “Eclipse – Allenarsi all’Innovazione”: i dati in ottica di branding

26 maggio 2017

quantcast

Eclipse – “Allenarsi all’innovazione” è stato il primo evento italiano firmato Quantcast, leader mondiale nell’applicare la forza delle audience analizzate in tempo reale al digital e mobile advertising, tenutosi oggi all’hotel Palazzo Parigi a Milano. I top brand italiani presenti sono stati invitati a ripensare il modo in cui targetizzano e coinvolgono le loro audience: intervenendo al convegno, Konrad Feldman, CEO di Quantcast, ha esortato clienti e centri media a non utilizzare più vecchie metriche, come CTR e modelli di attribuzione basati sul last click, per le nuove opportunità che caratterizzano oggi il digital advertising.

L’evento, che ha trattato anche gli ultimi trend, programmatic, big data e machine learning, ha ospitato inizialmente Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, che ha evidenziato come il programmatic sia in continua crescita e sempre più rilevante anche nel nostro Paese. “Nel 2016 ha toccato i 315 milioni di euro da valore, e quest’anno siamo sulla buona strada per superae i 400 milioni, con una crescita del 28%”. ha spiegato Lamperti. “La differenza con l’Europa è dovuta sostanzialmente alla mancanza dell’Automatic Guaranteed, che è in via di introduzione oggi, scontato un certo ritardo”,

“Basarsi sul last click e il CTR non è il modo migliore per determinare il giusto valore dell’advertising online e innesca un circolo vizioso che premia la quantità e non la qualità della pubblicità”, ha spiegato Feldman. “questo approccio inefficace colpisce i consumatori con pubblicità irrilevante, incoraggia l’Ad blocking e alimenta l’Ad fraud. Ecco perché diventa fondamentale misurare ciò che conta davvero e focalizzare le strategie adv su soluzioni che consentono di identificare e raggiungere nuovi consumatori che scoprono il brand, e relativo sito, proprio grazie a un più efficace targeting reso possibile proprio dall’introduzione dell’intelligenza artificiale nell’advertising”.

Anche Francesco Tornatore, Head of Digital Acquisition di American Express si è concentrato sull’argomento, parlando del ruolo della misurazione nella strategia digital di Amex, focalizzandosi sul processo e sugli obiettivi di acquisizione. In particolare dal suo intervento sono emerse l’importanza e l’efficienza del programmatic per incrementare le vendite e migliorare le performance.

All’evento è intervenuta anche Ilaria Zampori, General Manager di Quantcast Italia spiegando come il programmatic sia un efficace strumento non solo per obiettivi di perfomance ma anche per strategie branding: “Oggi l’industry percepisce i dati, la tecnologia e in particolare il programmatic come l’ultimo anello della catena. In realtà, considerando il comportamento online dei consumatori, ci siamo accorti che i big data forniscono informazioni preziose che non dovrebbero essere utilizzate solo alla fine del processo ma sin dall’inizio sfruttando proprio gli insight e le idee che possono offrire. Secondo Quantcast è quindi arrivato il momento di utilizzare i dati non più solo in modo retrospettivo ma inserendoli proattivamente all’inizio della pianificazione”.

A conclusione della mattinta, due momenti che hanno coinvolto anche il mondo del calcio e dello sport. Per l’occasione sono infatti scesi in campo anche due professionisti dell’universo calcistico italiano, il giornalista Massimo Caputi e il data scientist Adriano Bacconi, che hanno condiviso con gli ospiti la loro esperienza e la loro visione sulle più recenti possibilità di impiego dei dati per strategie sempre più vincenti e altamente performanti anche a livello sportivo.