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Urban Vision contro l’emergenza smog: nasce The Breath, il nuovo OOH che pulisce l’aria

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Urban Vision The Breath

Cambiare, con piccoli passi, tutti uniti verso uno stesso obiettivo, per rivoluzionare il mondo. Quella che si trova ad affrontare il mondo di oggi è una delle più grandi sfide in tema ambientale mai affrontate dall’uomo; e un cambiamento è possibile solo se condiviso, e attuato, da tutti a tutti i livelli. Urban Vision offre il suo punto di vista, il suo contributo, lanciando The Breath, innovativa tecnologia green sviluppata in partnership con la startup Anemotech che intende cambiare il mondo della comunicazione OOH. Questo nuovo modo per fare affissione è stato presentato questa mattina a Milano alla Samsung Smart Arena presso il Samsung District, incontro a cui hanno partecipato Gianluca De Marchi, Presidente dell’azienda, Gianmarco Cammi, Consigliere Delegato di Anemotech, il Capo Gruppo PD in Consiglio Comunicale di Milano, e componente della commissione Mobilità Trasporti e Politiche Ambientali Filippo Barberis, Andrea Poggio della segreteria nazionale Legambiente Onlus e Mattia Pierpaoli dell’Università Politecnica delle Marche.

Installato su ponteggi, cantieri di restauro o lavori di riqualificazione urbana, lo speciale tessuto multistrato The Breath sviluppato da Anemotech in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, sfrutta il naturale ricircolo dell’aria per adsorbire, trattenere e disgregare le molecole inquinanti, riducendo così in modo significativo la concentrazione di veleni nell’atmosfera. “Urban Vision ha come mission la cura della bellezza, del patrimonio artistico, culturale e storico in alcune delle città più importanti del mondo” ha dichiarato il presidente di Urban Vision, “ma da oggi possiamo dire che il nostro lavoro contribuisce anche a migliorare l’ambiente e tutelare la salute delle persone dagli effetti nocivi dell’inquinamento atmosferico. Non dobbiamo infatti dimenticare che al di là degli impianti pubblicitari, legati ai lavori di restauro, il The Breath può essere utilizzato anche su ponteggi, cesate di cantiere, e in generale nell’arredo urbano, offrendo una protezione dalle polveri sottili per tutti coloro che transitano per la strada nelle aree limitrofe, ma anche per le maestranze che lavorano nei cantieri e tutte le persone che abitano nei palazzi o lavorano negli uffici di edifici in restauro. Siamo molto orgogliosi dell’investimento sostenuto per rivisitare il nostro intero processo produttivo e diventare così – ha concluso De Marchi – un punto di riferimento esclusivo per tutte quelle imprese che a loro volta intendono utilizzare gli investimenti pubblicitari per migliorare la qualità dell’aria”.

Aria avvelenata: è emergenza sanitaria
Quella presenta in apertura di conferenza è una vera e propria emergenza sanitataria. A confermarlo è il Rapporto qualità dell’aria in Europa 2016 dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, che colloca il nostro Paese al 2o posto nella UE per numero di decessi legati all’esposizione a PM2.5, preceduto solo dalla Germania. Secondo dati OMS, inoltre, in Italia si respira l’aria peggiore di tutta l’Europa occidentale, con livelli di inquinamento da PM10 e PM2.5 equiparabili a quelli di alcune aree ad alta densità industriale di Cina e India.

I dati di Roma e Milano.
Focalizzando l’attenzione sulle due maggiori città italiane, dalle proiezioni effettuate dall’Università Politecnica delle Marche emerge che l’applicazione di The Breath sui 31.400 mq complessivi di spazi out of home di Urban Vision avrà un impatto sull’inquinamento dell’aria paragonabile all’annullamento delle emissioni di 13.902.700 autoveicoli in un anno. A Roma, considerando una superficie di 18.700 mq di tessuto, la capacità annua di abbattimento degli inquinanti è pari al biossido di azoto emesso da circa 2.131.800 auto diesel e ai COV prodotti da circa 5.329.400 auto a benzina. Per fare un esempio immediato, sarebbe come togliere ogni giorno dalla strada 20.442 dei circa 160.000 autoveicoli che circolano quotidianamente sul GRA. A Milano, l’applicazione di 12.700 mq di tessuto The Breath potrà abbattere l’inquinamento annuo da biossido d’azoto generato da oltre 1,8 milioni di vetture diesel e quello da COV di 4,6 milioni di vetture a benzina. In altri termini, sarebbe come annullare ogni giorno le emissioni inquinanti di 17.649 dei circa 94.000 veicoli che transitano in Area C.

La comunicazione
Urban Vision ha affidato ad Ogilvy Italia il compito di valorizzare la partnership siglata con Anemotech. Il risultato di quest’iniziativa tutta Made In Italy è una campagna di maxi affissioni concepita per indurre i cittadini a riflettere sul problema dell’inquinamento urbano e gli investitori sull’importanza di favorire una “buona” comunicazione a beneficio del territorio. Sono state realizzate tre installazioni tra Roma (Palazzo della Cancelleria Papale e Piazza del Parlamento) e Milano (Palazzo Generali in viale Liberazione) e da qualche giorno è on air sul led di Urban Vision in Leicester Square a Londra una campagna ad hoc per il mercato UK. Il messaggio della campagna è ironico e d’impatto: una volta tanto la pubblicità non ha il compito di vendere auto, bensì di “farle sparire”, indicando il numero dei veicoli annullabili con l’ausilio della tecnologia The Breath in un anno (ben 409.704 grazie alla sola affissione al Palazzo Generali di Milano).

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