ComScore: le App monopolizzano il “tempo web” degli italiani

28 dicembre 2016

comscore

I minuti trascorsi sul web da desktop diminuiscono del 21% rispetto al 2015, mentre quelli passati sulle applicazioni per smartphone e tablet crescono fino a rappresentare l’87% del totale del tempo online su mobile. Un dato di fatto che emerge dai numeri registrati dalle piattaforme MMX Multi-Platform e Mobile Metrix di comScore. Non è certo una sorpresa questa conferma che la crescita del mercato digitale italiano è guidata dal consumo internet mobile, a discapito del desktop, i cui minuti a ottobre 2016 sono in calo del 21% rispetto all’anno precedente.
Dietro la crescita del mobile si nasconde l’ascesa delle app: secondo i dati provenienti dalle piattaforme di comScore, a ottobre i minuti passati sulle applicazioni rappresentano più dell’87% del tempo totale su mobile, e oltre metà del totale dei minuti digitali in Italia. Par dare concreta percezione di quanto questo dato implichi basta sottolineare come il totale dei minuti che gli italiani hanno trascorso su app mobile a ottobre equivalga a 49 milioni di giorni, pari a 134.000 anni: il tempo che occorrerebbe per tornare nel Paleolitico, poco dopo la prima apparizione dell’uomo di Neanderthal. La crescita delle app risulta ancora più evidente quando si guarda il tempo medio online per utente nel mese: gli italiani passano più di 46 ore su applicazioni mobile, contro poco più di 7 ore su mobile web.
La domanda che sorge spontanea leggendo i numeri forniti da Comscore è quando le app raggiungeranno il loro picco, se già non l’hanno raggiunto. Mentre appare chiaro che il tempo speso sulle applicazioni continua a crescere, il mercato al tempo stesso sta diventando più competitivo. Il club delle app di successo appare molto esclusivo, e dominato da grandi e affermate aziende quali Google e Facebook; un dominio che metta in difficoltà persino le applicazioni gratuite. Infatti, a ottobre 2016 su smartphone Android, oltre il 70% dei minuti trascorsi sulle “Top 100 App” per tempo speso, appartiene alle prime cinque della lista. Un dato che dimostra come i concorrenti debbano fronteggiare una forte concentrazione. Un altro dato a dimostrazione delle grandi barriere d’entrata al mercato delle app mobile è quello dei download. A ottobre, più del 56% degli italiani non ha scaricato nemmeno una app, e di quelli che lo hanno fatto, più del 57% ne ha scaricate solamente una o due. Solo pochi utenti hanno scaricato più di sei applicazioni durante il mese, e rappresentano meno del 9% dell’audience totale. La crescita delle audience e l’incremento della quota occupata nel tempo totale online suggeriscono che c’è ancora spazio per il progresso delle app. Allo stesso tempo, è molto importante, riconoscere e capire le sfide che gli editori proprietari di applicazioni si trovano a dover affrontare per acquisire una fetta maggiore di tale opportunità. La storia insegna che, anche nel mercato delle app, la gloria spetta solo ai pochi fortunati vincitori.