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“Vacci a vaccinarti”: campagna di HappyAgeing per il vaccino antiinfluenzale

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“Chi decide di non vaccinarsi mette sicuramente a repentaglio il proprio stato di salute”, ricorda il
professor Michele Conversano, Presidente HappyageingAlleanza Italiana Per l’Invecchiamento Attivo e Past President della Società Italiana di Igiene. “I rischi non si devono e non possono essere sottovalutati. Le complicanze da influenza non sono un gioco, eppure è una malattia che invece viene spesso considerata banale. Le complicanze provocano invece tantissimi decessi”.

Oggi sono infatti circa 6000 morti l’anno per complicanze da influenza, quasi tutte tra gli anziani e per complicanze broncopolmonari: se si combinasse la vaccinazione antinfluenzale al vaccino antipneumococcico, si potrebbe arrivare a ridurre il numero di decessi fino anche del 60%. Lo pneumococco è in assoluto il patogeno più frequentemente implicato nelle polmoniti, in qualunque fascia d’età. L’infezione da pneumococco colpisce prevalentemente i bambini fino a 2 anni e, negli adulti, vede l’incidenza salire dopo i 50 anni e raggiungere il suo picco dopo i 65.
I vaccini anti-pneumococco, che difendono da polmoniti e meningiti, sono altamente raccomandati per tutti gli anziani dai 65 anni in su, ad alto rischio per tali malattie. A dirlo sono le linee guida americane sulle vaccinazioni pubblicate lo scorso marzo sugli Annals of Internal Medicine e redatte dal gruppo del Centro Nazionale per le Vaccinazioni per le malattie respiratorie che fa capo ai Centers for Disease Control and Prevention americani di Atlanta.

Numeri e fatti che bastano da soli a spiegare la ragione della campagna “Vacci a vaccinarti”, firmata da Fabio Ferri, direttore creativo che vanto numerose campagne di responsabilità sociale nel suo portfolio, e volta a diffondere la consapevolezza che non è necessario essere “deboli e malati” per vaccinarsi. Al contrario, è proprio per mantenersi sani e attivi che bisogna proteggersi da una malattia che può avere strascichi pesanti e cronici, riducendo la vitalità e l’autonomia di una persona “senior”.

A promuovere la campagna, come già accennato, è HappyAgeing – l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, membro dell’International Federation of Ageing, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Del nucleo fondativo di HappyAgeing fanno parte la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Igiene, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, i sindacati FNP CISL, SPI CGIL e UIL Pensionati, la FAP ACLI e Federsanità ANCI.
La campagna è congruente con le attività di prevenzione e sensibilizzazione del Ministero della Salute, che ha individuato nei mesi di ottobre e novembre il momento ideale per vaccinarsi ed evitare la diffusione del contagio.

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