San Cusumano: il tonno “buono” conquista Milano

7 agosto 2013

Ufficio Stampa

Originale cambio di rotta nella comunicazione del tonno San Cusumano della Nino Castiglione in occasione di una campagna affissioni su Milano che durerà fino a metà settembre. L’azienda Castiglione, sita a Erice in provincia di Trapani, è – con i suoi 100 milioni di scatolette all’anno – il primo produttore in Italia di tonno in scatola a private label per le principali catene italiane di GD e GDO.

A integrazione della campagna San Cusumano in corso nel Corriere della Sera, focalizzata sul concetto di qualità, la nuova comunicazione inaugura un percorso inedito: l’affermazione forte e chiara dei valori etici sposati dalla Nino Castiglione, primo fra tutti la salvaguardia dell’ecosistema marino. Con questa campagna l’azienda dichiara al consumatore, sempre più attento e consapevole, che aderisce al progetto dolphin safe: si oppone quindi alla pesca non regolamentata e promuove una pesca sostenibile che non danneggia i delfini. Altro valore evocato è la responsabilità sociale attestata dalla certificazione SA8000, di cui l’azienda si fregia da anni. Questa garantisce un comportamento eticamente corretto verso i lavoratori, condanna il lavoro minorile e le discriminazioni di qualunque genere, promuove la valorizzazione dei lavoratori e la loro sicurezza nei luoghi di lavoro.

La “bontà” del tonno San Cusumano viene visualizzata con l’immagine di una scatoletta che assume ali e aureola, iconografia dell’angelo, facendo slittare il concetto di “buono” dalla qualità organolettica del prodotto ai valori etici dell’azienda. La campagna inoltre ribadisce il forte radicamento del tonno San Cusumano con il territorio e ci ricorda che è interamente lavorato in Sicilia, luogo tradizionalmente vocato alla pesca e alla lavorazione del tonno. Questi i messaggi principali di una comunicazione fresca, accattivante, ironica, che si avvale di una grafica essenziale e pulita, ma innovativa e dirompente.

CREDITS
Agenzia pubblicitaria: Adduma (www.adduma.it)
Art director: Alessandro Giglio
Foto: Giuseppe La Colla